Nascondi le cose
lontane,
tu nebbia impalpabile e
scialba,
tu fumo che ancora
rampolli,
su l’alba,
da’ lampi notturni e da’
crolli
d’aeree frane!
Nascondi le cose
lontane,
nascondimi quello ch’è
morto!
Ch’io veda soltanto la
siepe
dell’orto,
la mura ch’ha piene le
crepe
di valerïane.
Nascondi le cose
lontane:
le cose son ebbre di
pianto!
Ch’io veda i due peschi,
i due meli,
soltanto,
che dànno i soavi lor
mieli
pel nero mio pane.
Nascondi le cose lontane
che vogliono ch’ami e
che vada!
Ch’io veda là solo quel
bianco
di strada,
che un giorno ho da fare
tra stanco
Nascondi le cose
lontane,
nascondile, involale al
volo
del cuore! Ch’io veda il
cipresso
là, solo,
qui, solo quest’orto,
cui presso
sonnecchia il mio cane.