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Nel mezzo del cammino Tutta la Divina Commedia mp3 on line
INFERNO, XXVI 94-142
né dolcezza di figlio, né la
pieta vincer potero dentro a me
l'ardore ma misi me per l'alto
mare aperto L'un lito e l'altro vidi
infin la Spagna, Io e' compagni eravam
vecchi e tardi acciò che l'uom più oltre
non si metta; "O frati," dissi, "che
per cento milia d'i nostri sensi ch'è del
rimanente Considerate la vostra
semenza: Li miei compagni fec'io
sì aguti, e volta nostra poppa nel
mattino, Tutte le stelle già de
l'altro polo Cinque volte racceso e
tante casso quando n'apparve una
montagna, bruna Noi ci allegrammo, e
tosto tornò in pianto; Tre volte il fé girar con
tutte l'acque; infin che 'l mar fu sovra noi richiuso".
Dante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1321) INFERNO, XXVI 94-142
Voce Nazzareno Luigi Todarello
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