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ATTILIO BERTOLUCCI
PORTAMI CON TE NEL MATTINO VIVACE
RESTAURO D'UN TETTO
PORTAMI CON TE NEL MATTINO VIVACE

Portami con te nel mattino
vivace
le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato
al tuo fianco di donna che cammina
come fa l'amore,
sono gli ultimi giorni dell'inverno
a bagnarci le mani e i camini
fumano più del necessario in una
stagione così tiepida,
ma lascia che vadano in malora
economia e sobrietà,
si consumino le scorte
della città e della nazione
se il cielo offuscandosi, e poi
schiarendo per un sole più forte,
ci saremo trovati
là dove vita e morte hanno una sosta,
sfavilla il mezzogiorno, lamiera
che è azzurra ormai
senza residui e sopra
calmi uccelli camminano non volano.
RESTAURO D'UN TETTO

Questo nostro ritorno, e
soggiorno, qui a settembre avanzato
con un sole che scotta e
farfalle gialle nell'aria
fiori perdutamente
colorati traboccanti dalla rete metallica
degli orti in ultima
maturità e spoliazione, questo
tuo assoldare fini
artigiani anziani, in disarmo,
e fargli aguzzare la
vista stremare i muscoli nel
restauro difficile
del tetto d'ardesia, acrobati
quieti la canizie
bagnata d'azzurro, musici
intermittenti che le
valli echeggiano tanto
è il silenzio delle ore
travalicato il meriggio -
ma trattienine l'oro
negli occhi innamorati ancora
così che l'opera sia
compiuta nel tempo previsto
e tenuto lontano
l'orrore del buio ammassantesi
nei viottoli a impedire
le fughe anche senza speranza
poi che i ponti sono
tutti in rovina
sotto stelle benigne e
irremovibili -
e la mia docile
accettazione d'una così fidente
laboriosità, d'un così
attivo utilizzo
di margini diurni ai
confini della notte, non sarebbe forse...
Ma non è, non è se
la contraddizione della poesia
in progresso, il suo
diniego fiammante
dura, e prolunga
l'estate, insieme prepara
l'autunno e dunque
piogge, malattie, riprese,
con fumi in cieli
schiarentesi nel pertugi dell'ovest.
Attilio Bertolucci
(San Lazzaro Parmense, Parma 1911 – Roma 2000)
VIAGGIO D'INVERNO
Garzanti 1971
Voce Nazzareno Luigi Todarello
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