E fatta la bella cucitura
alle palpebre
dormi, bambino, dormi!
Non una goccia di sangue ti č
uscita
dai cigli. Stelle enormi
galleggiano nell'aria, la tua
manina
pende dal letto. Come
rassomigli
al piccolo re dei Cimmerii
che dorme sulle rive del Mar
Nero!
E adesso che hai la bella
cucitura alle palpebre
dormi, bambino, in eterei
regni trasvola dove fioco č
il pensiero.
Il tuo sonno č un pulcino nel
suo guscio.
Io sono un passo e ti fruscio
qui accanto,
io sono il ramoscello di
calicanthus
nella sua brocca e bramo
la fredda aria d'inverno del
tuo letargo.
Gli altri girino al largo
che coverņ il tuo sonno nel
suo uovo.
Fruste di rovo userņ per
straziare
il dorso dei cani randagi
che si aggirano intorno al
tuo sepolcro.