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 FEDRA La tragica storia della figlia di Minosse e Pasifae        Innamorata del figlio del marito, resiste in silenzio alla passione        Ma un giorno cede e confessa il suo amore       Sconvolta dalla vergogna accusa Ippolito di avere tentato di violentarla       Ippolito muore tragicamente e Fedra...

 

 

  Jean Racine 

 

 FEDRA

 

    pagine 151-formato 13x20

    ISBN 9788890467943

 

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PHÈDRE

N'allons point plus avant. Demeurons, chère Oenone.

Je ne me soutiens plus; ma force m'abandonne.

Mes yeux sont éblouis du jour que je revoi,

Et mes genoux tremblants se dérobent sous moi.

Hélas! (Elle s'assied.)

 

OENONE

            Dieux tout-puissants, que nos pleurs vous apaisent!

 

PHÈDRE

Que ces vains ornements, que ces voiles me pèsent!

Quelle importune main, en formant tous ces noeuds,

A pris soin sur mon front d'assembler mes cheveux?

Tout m'afflige et me nuit, et conspire à me nuire.

 

OENONE

Comme on voit tous ses voeux l'un l'autre se détruire!

Vous-même, condamnant vos injustes desseins,

Tantôt à vous parer vous excitiez nos mains;

Vous-même, rappelant votre force première,

Vous vouliez vous montrer et revoir la lumière,

Vous la voyez, Madame, et prête à vous cacher,

Vous haïssez le jour que vous veniez chercher!

 

PHÈDRE

Noble et brillant auteur d'une triste famille,

Toi, dont ma mère osait se vanter d'être fille,

Qui peut-être rougis du trouble où tu me vois,

Soleil, je te viens voir pour la dernière fois! 

 

FEDRA

Non andiamo più avanti, cara Enone. Fermiamoci.

Non mi reggo più in piedi. Le forze mi abbandonano.

Mi si abbagliano gli occhi a vedere la luce.

Le mie ginocchia tremano e vacillano, ahimè!

(Si siede.)

 

ENONE

O dei onnipotenti, vi plachi il nostro pianto!

 

FEDRA

Questi ornamenti inutili, questi veli mi pesano!

Quale mano importuna mi ha stretto in tanti nodi

sulla fronte i capelli? Tutto mi dà fastidio!

 

 

ENONE

I vostri desideri si uccidono l'un l'altro!

Proprio voi, condannando un ingiusto proposito,

chiedeste alle mie mani di ornarvi. Voi stessa,

richiamando le forze, volevate mostrarvi

e vedere la luce. Ora che la vedete,

già volete nascondervi, già odiate quel sole

che poco fa cercaste.

 

FEDRA

                               Fulgido capostipite

di una stirpe infelice, tu, del quale mia madre

osava dirsi figlia, ora forse arrossisci

vedendomi così. Questa è l'ultima volta,

o Sole, che ti guardo.    

 


 

 

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